Corale Santa Maria Ausiliatrice

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IL DESIDERIO DEL PAPA E' UN COMANDO PER I SALESIANI

Alla metà degli anni venti l'Istituto Salesiano di Via Marsala, in Roma, costruito da Don Bosco, si dimostra ormai insufficiente per i ragazzi dei due indirizzi scolastici allora ivi funzionanti (Ginnasio e Scuole Professionali).

I Salesiani decisero di costruire, sulla Via Tuscolana, una nuova sede per le Scuole Professionali. Il giorno 11 maggio 1928, l'Economo Generale dei Salesiani, don Fedele Giraudi, presentò al Santo Padre PIO XI i disegni delle nuove Scuole Professionali che si volevano intitolare a Lui.

Il Papa, dopo aver osservato attentamente i disegni, domandò: " E non pensate di costruire una Chiesa a fianco di queste nuove scuole?"

L'Economo Generale rispose: " Santità, si, ma in un secondo tempo".

Il Papa allora soggiunse: " No, no, non in un secondo tempo, ma contemporaneamente, e vi darò la prima pietra, per la chiesa che dedicheremo a Maria Ausiliatrice " .

Il desiderio del Papa fu sempre un comando per Don Bosco, e così per i suoi figli. Per assecondare il desiderio del Papa, don Rinaldi stabilì che il giorno 4 giugno 1929, subito dopo la beatificazione di Don Bosco, si ponesse accanto all'istituto PIO XI la prima pietra della nuova Chiesa dedicata a Maria Ausiliatrice.

Il disegno della Chiesa, pur essendo un pregevole saggio di caratteristica individualità artistica, è sullo stile delle grandi Chiese romane della seconda metà del cinquecento e della prima metà del seicento. Gli architetti hanno cercato di dare al nuovo Tempio che doveva sorgere in Roma, dove fiorirono i più grandi monumenti di architettura italiana, un carattere di forte romanità, con quella libertà di vedute che gli studi e le tendenze moderne hanno loro suggerito. Il Tempio di Maria Ausiliatrice in Roma è una Chiesa a croce latina che misura mt. 72 nel braccio maggiore e mt. 42 nel braccio minore. E' opera degli architetti Nicola Mosso di Graglia (Biella) e Giulio Vallotti di Quinzano (Brescia) che furono entrambi allievi alla scuola della Reale Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Il Mosso è costruttore di pregevoli lavori tra cui ultimo, il monumentale Cimitero di Oropa. Egli è stato uno dei pochi artisti italiani che presentò un progetto per il grandioso edificio della società delle Nazioni di Ginevra.

Il Vallotti è stato l'architetto salesiano capo dell'ufficio edilizio dei Salesiani a Torino, autore di numerosi ed artistici edifici e Chiese in tutta Italia.