Corale Santa Maria Ausiliatrice

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aiuto dei Maria Aiuto dei Cristiani

Don Bosco Apostolo della Devozione di Maria Ausiliatrice

Origine del Titolo "Ausiliatrice dei Cristiani", della Devozione, Diffusione e Festa

Origine dai tempi del Cristianesimo

Don Bosco scrisse: " il titolo di Auxilium Christianorum" attribuito all'Augusta Madre del Salvatore non è cosa nuova nella Chiesa di Gesù Cristo. Maria fu salutata aiuto dei Cristiani fin dai primi tempi del Cristianesimo.

Si diffuse dopo la vittoria a Lepanto

Ma questo titolo si diffuse agevolmente specie dopo la vittoria cristiana sui turchi avvenuta nelle acque di Lepanto presso le isole Curzolari il 7 ottobre 1571, prima domenica di ottobre, sotto il pontificato di PIO V, al grido di "Viva Maria!". Il Santo Pontefice volle aggiungere alle litanie lauretane la bella invocazione: Auxilium Christianorum, ora pro nobis (Ausiliatrice dei Cristiani, prega per noi).

Si diffuse e si rafforzò dopo la vittoria a Vienna

La devozione verso l'Auxilium Christianorum si rafforzò dopo la seconda grande vittoria sui turchi a Vienna, il 12 luglio 1683, ottenuta dal re di Polonia Giovanni III Sobieski, che ne dava l'annunzio al Papa, il Beato Innocenzo XI, con le parole "Vieni. Vidi, Maria Vicit (Venni, Vidi, Maria Vinse). Nacque allora in Germania, a Monaco di Baviera, la prima Associazione in onore di Maria Ausiliatrice per commemorare la liberazione di Vienna. Torino era stata una delle prime ad aggregarsi alla Confraternita di Monaco di Baviera eretta sotto questo titolo. Ma per lo stragrande numero dei confratelli si era dovuto istituire nella chiesa di S. Francesco da Paola un'altra confraternita speciale, che PIO VI, con rescritto 9 febbraio 1798, aveva approvata ed arricchita di molte indulgenze e favori spirituali. Inoltre una cappella con altare e bellissima statua di marmo prezioso, era già stata fatta costruire e dedicare a Maria ausiliatrice nella stessa chiesa del Cardinal Maurizio Principe di Savoia morto nel 1675.

Festa di Maria Ausiliatrice

Napoleone, dopo la sconfitta di Lipsia (19 ottobre 1813), liberò PIO VII, il 10 marzo 1814, ma diede ordine segreto che il viaggio fosse lento nella speranza di poter resistere agli alleati e quindi fermare ancora il Papa, ma Parigi si arrese il 30 marzo 1814 e il giorno dopo vi entrarono i sovrani nemici. PIO VII, in mezzo a grandi festeggiamenti, all'entusiasmo fremente ed all'immenso tripudio del popolo, rientrava a Roma e ritornava sul trono Pontificio il 24 maggio 1814 e l'anno seguente, grato per l'aiuto visibile della Madonna, istituì la festa di Maria Ausiliatrice per Roma e glia altri stati pontifici. Ora la devozione all'Ausiliatrice è diffusa in tutto il mondo e la sua festa si celebra in molte nazioni.

Don Bosco Apostolo della devozione a Maria Ausiliatrice

Nella devozione mariana di Don Bosco, il titolo "Auxilium Christianorum" espressione del filiale senso papale e cattolico, si sovrappone, senza segnare sostituzione o attenuazione, ai titoli precedenti con cui invocava la Madonna, specie l'Immacolata che segnava gli inizi della sua Opera Provvidenziale.

Primo ricordo della sua Devozione

Se ne ha un primo ricordo in un'immaginetta del 1849 (anno della fuga di PIO IX da Roma a Gaeta), su cui scrisse l'invocazione: "O Vergine Immacolata, Tu che portasti vittoria di tutte le eresie, vieni ora in nostro aiuto: noi di cuore ricorriamo a Te. Auxilium Christianorum ora pro nobis".

Devozione costante dopo le apparizioni della Vergine ausiliatrice della Stella a Spoleto

Fino al 1862 l'azione di S. Giovanni Bosco verso l'Ausiliatrice non fu costante e generale. Questa devozione piglia corpo, e resterà definitivamente nella mente e nelle opere del Santo solo dopo le apparizioni della Vergine nella pianura spolentina. "Dal Piemonte, allora lontano e diviso da barriere politiche, Don Bosco volse lo sguardo lungimirante all Madonna della Stella che l?arcivescovo di Spoleto, Mons. Araldi, aveva battezzato con il glorioso titolo di Auxilium Christianorum l'8 maggio 1862". Don Bosco era già in relazione epistolare col coraggioso Mons. Araldi. Difatti nella Cronaca di Don Benetti si legge che "in una lettera scrittagli dal Vescovo di Spoleto, il Prelato gli rendeva grandi encomi, dicendogli fra le altre cose che sebbene non avesse l'onore di conoscerlo di persona, nondimeno la fama del suo nome era pervenuta sino alle sue orecchie, e che riconosceva in lui uno zelo grande per la gloria di Dio e un vero spirito ecclesiastico".

Ne parla nelle "Buone notti". Ne parla ai chierici Albera e Cagliero. Acrostico sulla parola "Spoletum".

Don Bosco ne dava l'annuncio il 24 maggio 1862 nella "Buona notte", come si legge nelle Memorie Biografiche: "Don Bosco annunzia alla sera con grande contentezza la prodigiosa manifestazione di una immagine di Maria avvenuta nelle vicinanze di Spoleto". Un sabato del mese di dicembre, forse il 6 del 1862, Don Bosco disse al chierico Albera, futuro Rettore Maggiore: " la nostra chiesa è troppo piccola .... ne fabbricheremo un'altra più bella, più grande, che sia magnifica, le daremo il titolo Chiesa di Maria Ausiliatrice". L'8 dicembre 1862 Don Bosco dichiara al chierico Cagliero, poi cardinale, il motivo della sua devozione alla Madonna sotto il titolo di Maria Ausiliatrice: "Sinora abbiamo celebrato con solennità e pompa la festa dell'Immacolata, ed in questo giorno si sono incominciate le prime opere degli Oratori Festivi. Ma la Madonna vuole che la onoriamo sotto il titolo di Maria Ausiliatrice: i tempi sono così tristi che abbiamo bisogno che la Vergine SS. ci aiuti a conservare la fede cristiana". Nela "Buona notte" dell'11 gennaio 1865, Don Bosco diceva: "a Spoleto l'immagine della Madonna fa continuamente dtrepitosi miracoli. E' singolare, formando quasi un acrostico, che si può far risultare da ciascuna lettera della parola latina SPOLETUM: S: sancta; P: parens; O: onnipotentis; L: legiferi; E: et; T: totius; U: universi; M: mater; ovvero: et tutrix universi Maria (Santa Genitrice dell'Onnipotente Legislatore e Madre di tutto l'Universo; ovvero Maria Tutrice dell'Universo). Ciò indica lo stesso titolo di Maria Auxilium Christianorum".

Difficoltà per il titolo di "Maria Ausiliatrice" al Tempio di Torino. Suona come una sfida ai nemici della Chiesa come già l'Ausiliatrice del Santuario della Stella a Spoleto.

A causa del titolo "Maria Ausiliatrice" dato da Don Bosco al Tempio, le autorità municipali di Torino fecero difficoltà per l'approvazione del progetto della costruzione. Ma la chiesa ebbe il titolo di Maria SS. Ausiliatrice. Don Bosco non rinunziava a quel titolo, perchè era quello voluto da Maria Santissima. Quel titolo suonava a certe orecchie come una specie di sfida. Si intravedeva un non so che di opposizione alle massime della rivoluzione ed ai suoi trionfi: pareva come una nuova bandiera che si levasse nel campo della Chiesa. Un tale titolo suonava ostico agli spiriti forti del tempo, i quai comprendevano benissimo contro chi ed in favore di chi la Vergine doveva esserenl'aiuto. Ma inviso anche per il fatto che proprio nel marzo del 1862 la Madonna, a quel che si diceva, era apparsa accanto ad un tabernacolo nei pressi di Spoleto, terra papale di frescoannessa al nuovo Regno, e l'Arcivescovo (finito in carcere l'anno dopo in odio alla religione, vedi coincidenza!) aveva dato alla Vergine ivi dipinta il titolo di Aiuto dei Cristiani. I miracoli si moltiplicavano e la gente accorreva in folla a venerare la Madonna Ausiliatrice, non risparmiando, s'intende, apprezzamenti poco favorevoli sul conto del nuovo regime. "Ce n'era aaaaabbastanza perchè una Madonna venerata con tal nome e così prodigiosa in terre ex pontificie, non incontrasse il favore della burocrazia di Torino". Quel titolo, scrive Don Gnolfo, i cattolici lo difendevano, mentre i liberali lo osteggiavano in Italia e in Francia; tutto ciò a causa delle apparizioni spolentine cui diede espresso significato di sfida alla rivoluzione. Questa, proprio in quell'anno, marciava espressamente contro Roma ( marcia di Garibaldi, partito da Palermo al grido di "Roma o morte"; Garibaldi fu fermato ad Aspramente il 28 luglio 1862).

Consacrazione del Tempio a Torino ..... "Madonna della Stella" di Spoleto

Il 9 giugno 1868 fu consacrato il Tempio a Maria Ausiliatrice in Torino. In preparazione alle feste della Consacrazione, Don Bosco aveva fatto collocare varie iscrizioni latine dal Prof. Tommaso Vallari. Ecco quella riguardante gli avvenimenti di Spoleto: "In una cappella presso Spoleto, già fin dal 1570, era stata dipinta un'immagine di Maria. Dopo la lunga dimenticanza, un fanciullo cinquenne per visione celeste, addì 19 marzo 1862, richiama alla memoria degli uomini, la chiesuola in rovina. Quindi innumerevoli grazie, palesano la gran potenza di Maria, ed è innalzato un magnifico tempio, a cui un gran numero di devoti da tutto il mondo ogni dì concorrono".

Don Bosco è l'apostolo della devozione a Maria Ausiliatrice. La "Benedizione di Maria Ausiliatrice". La Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Don Bosco e l'Ausiliatrice sono ormai due nomi inscindibili. L'Ausiliatrice si è servita di Don Bosco per operare numerosissimi, strepitosi miracoli, per concedere al mondo infinite grazie. Ne è piena la "vita di Don Bosco", vi sono molti libri che narrano commoventi episodi della bontà di Maria ad ogni genere di persone, vi è il "Battesimo Salesiano", che riporta ogni mese le grazie, i favori elargiti dall'Ausiliatrice, che dispensa i Suoi doni specialmente nel Santuario, che Ella volle a Torino, di cui aveva detto in una visione a Don Bosco: "Hic domus mea, Hinc gloria mea - Quì è la mia casa, di quì la mia gloria". E Don Bosco non si contentò di propagare la devozione all'Ausiliatrice con la parola, la stampa, i prodigi. Ottenne da Leone XIII che la "Benedizione di Maria Ausiliatrice" che egli impartiva da tempo con efficacia, fosse approvata. E con decreto della Sacra Congregazione dei Riti, il 18 maggio 1878, la formula della "benedizione" fu inseria nel Rituale romano, dove si trovano moltissime benedizioni di scapolari, cingoli, rosari, medaglie per l'iscrizione alle varie Confraternite mariane, posto sotto il titolo di qualche speciale prerogativa della Beata Vergine: ma non v'è altra formula di benedizione da darsi in onore di Lei, all'infuori di quella di Maria Ausiliatrice.Infine Don Bosco, quale Monumento di perenne riconoscenza per i singolari favori ricevuti, fondò la Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Il vanto di ogni buon cristiano secondo una predicazione di Don Bosco

Siamo devoti a Maria Ausiliatrice! Facciamoci un vanto di professare una tale devozione! Faremo parte di quei cristiani veramente buoni previsti da Don Bosco. Il ricorso a Maria Ausiliatrice, scriveva nel 1887, va aumentando ogni dì tra il popolo fedele e porge motivo a pronunciare che tempo verrà, in cui ogni buon cristiano, insieme con la devozione al SS. Sacramento e al Sacro Cuore di Gesù, si farà un vanto di professare una devozione tenerissima a Maria Ausiliatrice.